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Trekking a Monesteroli: 1100 scalini per il Paradiso

Voi credete nel Paradiso? Io si ma niente che abbia a che fare con la religione, parlo del paradiso su questa Terra: Uno di quei luoghi che ti riempie gli occhi di bellezza e che quando vedi l’unica cosa che riesci ad esclamare è: “come fa ad essere così bello?”

A parer mio ne esistono molti di posti così ma non credo di esagerare nel dire che il panorama che si incontra durante il trekking a Monesteroli faccia parte di questa lunga lista di Paradisi Terrestri.

Monesteroli è un minuscolo borgo che si trova a Campiglia Tremonti, nella provincia di La Spezia, all’interno del Parco Naturale delle Cinque Terre e patrimonio dell’Unesco.

La sua particolarità sta nel modo in cui può essere raggiunto: un sentiero che si snoda tra bosco e vigneti e che termina con 1100 scalini a picco sul mare.

Avete capito bene, 1100 scalini! Anzi gradoni in pietra davvero molto ripidi e per gran parte a strapiombo sul mare senza alcuna protezione. A prima vista potrebbe sembrare un trekking impegnativo, pur non servendo una grande preparazione atletica serve un minimo di agilità e resistenza, ma se soffrite di vertigini forse non fa al caso vostro.

Come arrivare

In auto: arrivando da La Spezia, si prosegue in direzione Cinque Terre – Portovenere fino a superare l’Arsenale Militare e ad incrociare la deviazione a destra per Campiglia: poco prima del paese si trovano dei parcheggi gratuiti a lato di Via della Castellana.

Con i mezzi pubblici: Campiglia può essere raggiunta anche con l’autobus n. 20 che parte dal piazzale della stazione ferroviaria di La Spezia Centrale (biglietto 1,50€ a tratta)

Quando andare

Primavera inoltrata o inizio Autunno sono secondo me i periodi ideali. E’ fattibile anche in estate (quando l’abbiamo fatta noi) ma meglio al mattino presto o nel pomeriggio, la scalinata è totalmente esposta al sole quindi per non rischiare di sentirsi male, non fatela nelle ore di punta o nelle giornate troppo calde.

Attenzione: fino a Dicembre 2022, l’ultimo tratto di sentiero che termina a mare risultava chiuso per lavori. Prima di partire controllate sul sito del Cai se il sentiero risulta completamente percorribile.

Cosa portare

Scarpe da trekking o scarpe da camminata

Scorte abbondanti di acqua (ci sarà una fontana solo a metà sentiero)

Cibo

In estate: occhiali da sole, crema solare, protezione per il capo, costume, asciugamano, scarpette per scogli


1100 scalini per il Paradiso

Una volta raggiunta la piazza della chiesa di Campiglia troverete sulla destra l’unico bar del posto e da qui dovrete seguire le indicazioni per la Locanda Tremonti. Troverete i cartelli con le informazioni per raggiungere la spiaggia di Persico, di Navone e per Monesteroli: seguite le indicazioni per il sentiero numero 535 (ex sentiero 4b).

Trekking a Monesteroli
vigneti a picco sul mare

Il primo tratto è davvero semplice. Vi troverete a camminare tra vigneti e orti con una vista mozzafiato sul golfo e in circa 25 minuti, dopo essere entrati nel bosco, arriverete alla fontana di Nozzano. Se utilizzate le borracce come noi, fate qui rifornimento di acqua: siete a metà percorso e da qui in poi non ci saranno più fonti d’acqua.

Storia della Fontana di Nozzano

Proseguendo sempre nel bosco, dopo circa 15 minuti sarete arrivati al bivio per Monesteroli ben segnalato dai cartelli del Cai. In breve tempo sarete usciti dal bosco e vi ritroverete davanti all’ultimo tratto fatto esclusivamente da scalini.

scalinata di Monesteroli

Gli scalini sono molto ripidi e in alcuni tratti molto esposti. Noi lo abbiamo fatto insieme a Matías che aveva 8 anni e vi assicuro che non è così traumatico, almeno non a scendere!

Essendo abituati ai trekking sulle Dolomiti ed essendo Mati un camminatore instancabile, non lo abbiamo trovato così impegnativo. Se i vostri bimbi sono abituati a camminare e fate abitualmente trekking con loro, basterà giusto un po’ di accortezza e rispetto dei loro tempi. Andate con calma, non abbiate fretta perché prima scenderete, prima dovrete risalire!😅

pausa vista mare

Finita la scalinata vi troverete tra le uniche abitazioni presenti. Il borgo è quasi totalmente disabitato e giusto nel periodo estivo troverete qualche famiglia in vacanza.

Tra una pausa e l’altra abbiamo incontrato credo l’unica signora che abita realmente qui, decisamente in là con gli anni ma nonostante ciò, molto più veloce di noi!!😮

L’ultimo tratto che porta alla piccola spiaggia è il tratto più dissestato di tutto il sentiero, vista la presenza di terreno e pietrisco è facile scivolare quindi prestate attenzione.

L’acqua del mare ha un colore tra il verde e l’azzurro, è limpidissima e sono certa che anche voi nel vederla avrete subito voglia di tuffarvici!

scorcio di mare

Purtroppo non c’è una vera spiaggia ma solo scogli, ecco perché sono secondo me indispensabili le scarpette. I bambini, se non particolarmente bravi a nuotare, è meglio che vengano aiutati: il punto è pieno di scogli scivolosi spesso sommersi e potrebbe essere pericoloso.

Riposatevi quanto più possibile perché la vera fatica deve ancora arrivare!

Il percorso del rientro è uguale a quello fatto con l’unica eccezione che i gradoni adesso sono a salire!!!😅In alcuni punti sono talmente alti che dovrete aiutarvi con le mani: se siete diversamente alti come me, in alcuni punti vi sembrerà di scalare una montagna!!!

Vi risparmio le imprecazioni di Gianluca che ogni volta si convince sempre più del fatto che io lo porti a fare trekking con la sola speranza di farlo fuori!! 😎😎😎

trekking a Monesteroli

A parte la fatica (speriamo almeno di aver rassodato) e le mie tecniche omicide di dubbia riuscita (si scherza!), vi assicuro che è un luogo meraviglioso e nonostante non sia un percorso molto lungo, perderete tempo non solo per riprendere fiato prima di affrontare i successivi scalini, ma ad ammirare il panorama e a fare foto e video. Per noi è stata un’esperienza davvero unica!

Conoscevi questo luogo meraviglioso? Ti piacerebbe fare questo trekking?

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