In casa nostra quando si nomina il giro ad anello del Lago del Brugneto iniziano ad esserci reazioni contrastanti: Io, da girovaga e “addetta ai lavori” penso solo alla bella camminata e al bellissimo panorama; Matías, quasi si tappa le orecchie come per non sentire; Gianluca ride… non so se per i nervi o perché lo abbia trovato divertente!😂
C’è da dire che per noi è stata una di quelle avventure indimenticabili, quasi ai livelli dei Daibutsu Hiking Trail di Kamakura.
Il Lago del Brugneto è uno specchio d’acqua situato nel Parco Naturale Regionale dell’Antola in Alta Val Trebbia, in Liguria. Un bacino artificiale formato dallo sbarramento del fiume Brugneto e principale riserva idrica della città di Genova e in parte della provincia di Piacenza.
E’ possibile fare un trekking lungo tutto il suo perimetro grazie al Sentiero del Brugneto lungo circa 14 km anche se, in tutta sincerità, a noi ne sono sembrati 140!
Come arrivare
Si raggiunge facilmente da Genova o da Piacenza percorrendo la S.S.45 della Val Trebbia fino a Torriglia: da qui si devia lungo la S.P. Per S. Maria del Porto – Diga del Brugneto, punto di partenza dell’itinerario ad anello. Se soffrite il mal d’auto, sappiate che la strada per raggiungere il punto di partenza presenta diverse curve.
Quando andare
Primavera, autunno ed estate (non nelle giornate troppo calde). In primavera ed autunno tenete conto del calar del sole perché il giro è piuttosto lungo, quindi partite presto al mattino per non arrivare a sera ancora lungo il percorso.
Cosa portare
Scarpe comode e vestitevi in base alla stagione in cui lo visitate.
Acqua e cibo in abbondanza perché non troverete né fonti né punti ristoro.
Giro ad anello del Lago del Brugneto
Bene, è giunto il momento ti raccontarvi il nostro giro. Noi lo abbiamo fatto ad inizio Novembre, in una domenica soleggiata e non troppo fredda dove sciarpa e capello sono stati più che sufficienti.
Molti iniziano il giro ad anello dal punto più vicino alla diga, noi abbiamo parcheggiato la macchina sulla strada qualche curva prima di raggiungerla, in Località Colombelli, e abbiamo iniziato il giro grazie ad un punto d’ingresso del sentiero ben segnalato.
Il tragitto è piuttosto semplice e lungo il primo tratto incontrerete diverse aree pic-nic dove potervi fermare.
Proseguendo vi addentrerete sempre di più nel bosco e se lo farete come noi in autunno, sarà totalmente ricoperto da foglie e ricci di castagne.

Essendo Matías un appassionato di foglie e legnetti, abbiamo impiegato una gran parte del nostro tempo a raccogliere foglie secche di ogni sfumatura possibile🍁 e raccolto qualcosa come 2 kg di castagne che nessuno di noi ha poi mai mangiato!
Se siete amanti del folìage, sicuramente farlo in autunno può essere un’ottima idea!

Proseguendo, costeggerete sempre il lago sul quale avrete sempre un’ottima visuale, i suoi colori sono davvero molto belli e man mano che farete il giro cambieranno leggermente a secondo della luce del sole.

Capirete di essere a metà del percorso quando vi troverete esattamente nel lato opposto della diga.
Lungo il sentiero, essendo andati di Domenica, abbiamo incontrato diverse persone molte delle quali, una volta arrivate a questo punto hanno deciso di tornare indietro. Avremmo potuto farlo anche noi ma no, noi non lasciamo sentieri a metà e quindi abbiamo proseguito!🤠😎

Purtroppo nei giorni precedenti aveva piovuto e non poco, infatti ad un certo punto il nostro percorso è stato letteralmente interrotto da un ruscello. Non era per niente profondo ma per poter continuare il giro bisognava per forza attraversarlo ed era inevitabile bagnarsi.
Ora immaginatevi la temperatura dell’acqua di un ruscello in montagna a inizio novembre: ERA GELATA!🥶🥶
Gianluca è riuscito a salire su alcune pietre riuscendo a non bagnarsi molto e contenendo così i danni. Io e Matías abbiamo deciso che sarebbe stato come il percorso Kneipp dei centri benessere, avete presente? Il percorso dove metti i piedi nell’acqua ghiacciata e poi dopo subito al caldo? Ecco così ma in questo caso senza l’acqua calda!!

Ci siamo tolti scarpe e calzini e abbiamo attraversato il fiumiciattolo tra qualche urletto di Matías e qualche imprecazione mia. Forse avevamo sbagliato strada🤔, non lo sappiamo ormai eravamo lì e dovevamo andare oltre! Ce l’abbiamo fatta, il passaggio è durato meno di quanto pensassimo ma la nostra avventura non era ancora finita!

Dopo questo momento SPA improvvisato, abbiamo proseguito lungo il sentiero, ormai mancava poco alla fine ma si stava facendo buio; Noi a differenza di quanto consigliato a voi, non avevamo tenuto conto del fatto che il sole a novembre tramonti presto.
Abbiamo fatto gli ultimi 40 minuti nel bosco, i primi 10-15 minuti con ancora luce sufficiente da riuscire a vedere i cinghiali che ci si piazzavano davanti. In realtà li ho visti solo io perché appena me ne sono resa conto ho preso la mano di Matías e son subito corsa all’indietro verso Gianluca!😅
Fortunatamente essendo quasi alla fine, distavamo pochi metri da alcune case: ma chi è il folle che abita così a ridosso di un bosco?🤷♀️
Abbiamo deciso che avremmo proseguito e finito il giro camminando lungo la strada provinciale, così dopo aver incrociato uno dei folli abitanti della zona, abbiamo chiesto subito quanto mancasse alla diga.
Al nostro “abbiamo incontrato i cinghiali nel bosco” , il signore ci ha guardati e con un marcatissimo accento e tutto la voglia di socializzare che contraddistingue noi liguri, ci ha risposto: “Cinghiali? Belin ma a quest’ora c’è di tutto, cinghiali, volpi, lupi! Vado a chiudere le galline che sennò tra un po’ qui fan la festa! Vi manca poco alla diga, fate prima dal bosco ma sbrigatevi che sta venendo buio!”😲

Lo abbiamo salutato, un po’ sconvolti dalla nonchalance con la quale abbia pronunciato le parole volpi, lupi e festa ma ce ne siamo tornati nel bosco e da quel momento abbiamo iniziato a correre più veloce di Bolt alle Olimpiadi fino a raggiungere la diga e vedere che un meraviglioso tramonto sul Lago ci stava aspettando!
So che il mio racconto potrebbe farvi desistere dal fare questa passeggiata ma se siete in zona e se non ci siete mai stati, vi assicuro che nonostante il ruscello gelato, i cinghiali, le volpi e le galline, è un trekking che merita di essere fatto! Il Lago è fantastico!
Ps. quando abbiamo raggiunto la macchina e siamo partiti verso casa, il Lupo 🐺sul ciglio della strada lo abbiamo realmente visto!
Conoscevi questo Lago?
