Le Dolomiti si sa, sono piene di laghi bellissimi, alcuni facilmente raggiungibili e altri un po’ un meno. A mio parere però, ci sono 3 laghi alpini imperdibili che tutti prima o poi dovrebbero vedere.
La mia prima volta sulle Dolomiti, è stata ad Agosto 2020 quasi per puro caso. Non ero mai stata in montagna, al massimo in campagna e avendo passato praticamente tutta la mia infanzia e adolescenza al mare, ero stra convinta che la montagna non facesse per me. Invece, la prima volta che ho visto quelle cime così alte, mi sono sentita piccola piccola e mi sono commossa per la loro bellezza e maestosità, nascendo così un grandissimo amore.
In questi anni in giro alla scoperta delle Dolomiti, abbiamo visto molti laghi, e molti altri ancora mancano all’appello; Se però dovessi fare una selezione di quelli che per me sono assolutamente da vedere sicuramente direi Lago di Braies, di Misurina e Lago di Carezza.
Sono 3 laghi alpini, posizionati in 3 zone e valli differenti, ma tutti facilmente raggiungibili e che non richiedono sforzo fisico; Sono quindi adatti anche ai meno atletici e ai bambini!
Lago di Braies
La sua fama lo precede: è il Lago italiano più famoso del web! A volte sui social, girano foto di luoghi che possono essere leggermente diversi da quella che è la realtà ma, se si parla del Lago di Braies, vi assicuro che la sua bellezza è reale. Quando dissi a mia zia che saremmo andati a vederlo, mi rispose che dopo il Braies gli altri laghi sarebbero sembrati poca cosa. Aveva ragione.

Purtroppo la sua bellezza lo ha reso anche molto famoso e questo ha fatto si che diventasse un luogo di “pellegrinaggio perpetuo”. Noi ci siamo stati ad Agosto 2020, uscivamo dal lockdown ed erano ancora in atto molte restrizioni, eppure, quel giorno il lago era gremito di gente e sembrava quasi di partecipare ad una processione. Mettetelo quindi in conto se deciderete di visitarlo.
Come raggiungerlo
In auto. Attraverso l’autostrada del Brennero A22, uscita Bressanone/Varna(Val Pusteria), si prosegue lungo la Strada Statale E66 fino all’entrata della Valle di Braies. E’ possibile raggiungerlo anche tramite la Strada Statale SS51 verso Cortina/Dobbiaco.
Il Lago è dotato di ampi parcheggi a pagamento ma che si riempiono facilmente. Negli ultimi anni, in estate, vista la grande affluenza, è stato istituito “l’ingresso a numero chiuso” con la conseguente chiusura della strada alle 10 di mattina.
In navetta. A parer mio la soluzione più comoda. Quando ci siamo stati noi, delle navette a pagamento partivano ogni ora dalla stazione di Monguelfo e portavano direttamente all’ingresso del lago. Ad oggi è sempre attiva la linea 442 che da Dobbiaco porta a lago. La tariffa è quella del trasporto pubblico.
A piedi. Molti sentieri portano al Braies. Uno dei più semplici è quello che parte da Monguelfo, nei pressi della stazione ferroviaria. Il sentiero è il n.2 fino a Ferrara della Valle di Braies e poi il n.1 fino al Lago di Braies. E’ adatto alle famiglie, sono circa 12km per una durata di circa 3 ore.
Una volta raggiunto il Lago, il giro è davvero semplice. Troverete alla vostra destra l’Hotel Lago di Braies ,unico hotel direttamente sulla riva del lago e a sinistra, l’inizio del giro ad anello. Da qui è possibile noleggiare una piccola imbarcazione per effettuare il giro sulle sue acque. Vi avviso che il costo è elevato e la fila per accedervi interminabile.
Lungo il percorso incontrerete aree pic-nic dove potervi fermare, c’è un unico tratto “stancante” formato da una scalinata che termina su una delle spiagge del lago. Qui è possibile fermarsi a godere del magnifico panorama. Durante il nostro giro abbiamo fatto centinaia di foto, tutte da un punto differente e tutte con delle sfumature di colori diversi. Per molti è il più bel lago delle Dolomiti e una volta che lo si vede da vicino, se ne capisce il motivo.

Saprete di essere arrivati quasi alla fine del percorso, quando arriverete nei pressi della chiesetta. Da qui in poi troverete dei punti di ristoro e bagni pubblici in cui poter fare una sosta.

Ricordate che in inverno il lago è ghiacciato e ricoperto completamente dalla neve e che il sentiero resta chiuso.
Lago di Misurina
E’ lo specchio d’acqua più esteso delle Dolomiti, situato nella zona del Cadore. E’ diventato famoso per le proprietà benefiche della sua acqua che rende l’aria curativa per chi soffre di disturbi respiratori. Fino a poco tempo fa, qui c’era la sede dell’Istituto Pio XII, centro d’eccellenza per la cura dell’asma infantile.
Richiama ogni anno tantissimi viaggiatori sia per la sua bellezza sia perché usato come punto di partenza di molte escursioni: da qui la strada che sale fino al rifugio Auronzo, permette di raggiungere il versante nord delle spettacolari Cime di Lavaredo.

Come raggiungerlo
In auto. Da Cortina tramite la Strada Statale 51 di Alemagna e proseguendo su SS48 in direzione Auronzo/Misurina.
In bus. Da Auronzo con la linea 31- Tre Cime di Dolomiti Bus.
La leggenda
Come altri laghi e località montane, questo lago ha una sua leggenda che viene tramandata come da tradizione popolare.
La leggenda parla del Re Sorappis e della sua capricciosa e viziata figlia Misurina. Per il suo ottavo compleanno Misurina chiese al padre un oggetto proibito: voleva in regalo lo specchio della fata che viveva nel monte Cristallo. Aveva scoperto della sua esistenza e del suo magico potere di leggere i pensieri di chiunque si specchiasse.
Il padre di Misurina inizialmente lo negò, ma essendo sua figlia davvero molto egoista, alla fine decise di accontentarla e la accompagnò dalla fata. Anch’essa fu restia ad accontentare la principessa, ma vedendo quanto fosse affranto il re, decise di accontentarla ponendo però una condizione molto pesante sperando così che rinunciasse per amore del padre.
La fata chiese al Re di essere trasformato in una montagna per salvare dal sole battente il suo bellissimo giardino di fiori. Il Re accettò lo scambio. La principessa pur sapendo del patto, prese felice il suo specchio e non si accorse che il padre si stava trasformando in una montagna, grande e ricca di alberi e crepacci: il monte Sorapiss.
Misurina si trovò senza accorgersi sulla cima del papà montagna e guardando il vuoto sotto di lei dall’alto del crepaccio ebbe una vertigine, cadde e morì. Nei sui ultimi istanti da umano, il Re pianse talmente tanto per la morte della figlia che dal monte si crearono due ruscelli i quali arrivarono a valle formando un piccolo lago dai molteplici riflessi. Lo specchio delle Fate, cadendo si ruppe in mille pezzi che portati a valle dall’acqua, donarono al Lago i magnifici riflessi che ancora oggi possiamo ammirare. Un lago unico al mondo che prese appunto il nome di Misurina.
Una volta lasciata la propria auto nel parcheggio in prossimità della seggiovia che porta al Rifugio Col de Varda, inizia la passeggiata intorno a questo splendido lago alpino su cui si specchiano le 3 Cime di Lavaredo.
Il sentiero che permette di fare il giro del Lago non è per nulla impegnativo ed è davvero molto breve. Intorno al lago ci sono decine di hotel e ristoranti in cui fermarvi, io, visto che il percorso non richiede più di un’ora, vi consiglio di salire al Rifugio Col de Varda tramite seggiovia e di fermarvi ad assaggiare la polenta con formaggio fuso e funghi🤤: per me una delle più buone in assoluto!

Da qui è possibile percorrere un sentiero che senza grandi difficoltà, attraversando la parete meridionale dei Cadini di Misurina da cui godere del panorama sulle Marmarole, vi porterà al Rifugio Città di Carpi. Arrivati qui su, ammirate il panorama rilassandovi sull’erba oppure godetevi un ottimo yogurt di malga!😋

Lago di Carezza
Ultimo, non per bellezza ed importanza, dei 3 laghi alpini imperdibili è il Lago di Carezza. E’ un piccolo lago alpino situato nella Val D’Ega a 1534 m nel comune di Nova Levante, a circa 25km da Bolzano in Alto Adige. E’ molto conosciuto anche grazie al mercatino di Natale che ogni anno ha luogo lungo il suo sentiero: un’esperienza davvero magica e suggestiva!
Custodito da fitti boschi d’abeti, alle pendici del massiccio del Latemar che si specchia nelle sue acque cristalline. Se guardate attentamente, vedrete spuntare la statua della ninfa Ondina.
Come raggiungerlo
In auto. Facilmente raggiungibile dalla Val di Fassa e da Vigo di Fassa imboccando la SS241 che sale al Passo Costalunga. Una volta superato il passo si continua a scendere lungo la strada fino a raggiungere il lago. In prossimità c’è un grande parcheggio a pagamento denominato Karersee- Lago di Carezza, da qui il lago è raggiungibile in 10 minuti.
A piedi. Dal centro di Nova Levante è possibile raggiungerlo tramite il sentiero 10A che risalendo la valle porta appunto al lago.
La Leggenda
Secondo la leggenda, la ninfa Ondina, viveva nel lago e allietava tutti con la sua musica. Era talmente brava, che quando lo stregone di Masarè la sentì cantare se ne innamorò e cercò di conquistarla con i suoi poteri senza però riuscirci.
Consigliato dalla strega Langwerda, fece apparire un bellissimo arcobaleno dal Catenaccio fino al Latemar; La ninfa ne rimase meravigliata ma quando vide lo stregone si spaventò e si immerse nelle acque e non fu mai più vista.
Lo stregone arrabbiato, fece in mille pezzetti l’arcobaleno e lo gettò nel lago. Per questa ragione ancora oggi nello specchio d’acqua risplendono tutti i colori dell’arcobaleno.

Come successo al Braies, anche qui c’erano molti turisti e oltre a camminare a rilento per poter fare il giro del Lago, è diventato difficile anche fare qualche foto. Il giro ad anello non è ne impegnativo ne lungo. In circa 30 minuti avrete completato il percorso.

Visto che non siamo amanti del caos e delle mandrie di persone (al massimo di mandrie di mucche😅), abbiamo deciso di proseguire con il sentiero che porta al Lago di Mezzo anche detto Mittersee; E’ un piccolo lago effimero a breve distanza dal Carezza. Effimero perché si forma solo con lo scioglimento delle nevi o da forti piogge nel periodo da metà maggio a fine luglio.

Il sentiero è immerso nel bosco e molto piacevole, il lago non ha certo lo splendore del suo vicino ma è un ottimo luogo dove fermarsi a fare un pic-nic e a rilassarsi a riva. A differenza del Lago di Carezza, che non è assolutamente balneabile, questo piccolo specchio d’acqua è attraversabile con delle minuscole zattere in legno posizionate sulle rive del lago.

Io li trovo tutti e tre molto belli anche se il Lago di Braies è quello che più mi ha lasciato a bocca aperta. Forse anche perché è il primo in assoluto che io abbia visto.
Tutti i luoghi delle Dolomiti hanno un posto speciale nel mio cuore e quando sono lassù, lontana dal caos e dai rumori della città, capisco perché Heidi si sentisse così triste a Francoforte!😂
E tu hai mai visto questi laghi?
Qual è il tuo preferito? Raccontamelo nei commenti!


