Il Ramen è una zuppa composta da spaghetti di frumento accompagnata da alcuni elementi base:…
Qualcuno mi troverà esagerata nel sentirmi definire Napoli come la città più bella al Mondo. Io credo davvero che oggettivamente per la sua storia, la sua arte, cultura e per il suo panorama, non possa essere definita diversamente. Oggi voglio raccontarvi di un itinerario a Napoli in 1 giorno e di tutto ciò che potrete vedere e ovviamente mangiare!🤩

Questa per me non è una semplice città, chi mi conosce lo sa bene. E’ una seconda casa e provo per lei un amore infinito. Ci ho vissuto molti anni, forse gli anni più importanti perché hanno segnato il passaggio dalla ragazzina che ero alla donna che sono diventata e posso solo esser grata per tutto quello che questa città mi ha donato.
Non ci viviamo più perché la vita a volte ti fa prendere strade differenti ed inimmaginabili che ti portano altrove, ma questa sarà sempre casa nostra. 💙
Come arrivare
In aereo. L’aeroporto internazionale di Napoli ha collegamenti diretti con tutta Italia ed Europa. Si trovano tariffe bassissime con le principali compagnie aeree low cost.
In treno. La città è servita dall’alta velocità quindi in meno di 4/5 ore è raggiungibile dal Nord Italia sia con Ferrovie dello Stato che con Italo.
Quando andare
Tutto l’anno!😎
Cosa portare
Scarpe comode per girare a piedi, copricapo e occhiali da sole se andrete nelle giornate di soleggiate ed estive. Portate con voi anche una valigia vuota da riempire con souvenir e prodotti tipici locali.😎🤩😋
Quello che vi racconterò qui di seguito è l’itinerario a piedi che abbiamo fatto noi a Napoli in 1 giorno. Siamo tornati a casa in occasione dello scudetto vinto dal Napoli: sono una grandissima tifosa con un grande senso di appartenenza al popolo napoletano e avevo giurato che, se il Napoli avesse vinto, sarei tornata per festeggiare questo traguardo. Così, io che sono una che mantiene sempre le promesse, ho trascinato tutti per l’ennesima volta!✈😎

Napoli in 1 giorno: itinerario a piedi
1. La Pignasecca
Il nostro itinerario di Napoli in 1 giorno parte dalla Stazione di Montesanto e da Via Pignasecca. La stazione collega il centro storico e i quartieri della zona flegrea attraverso Cumana e Circumflegrea e i quartieri collinari come il Vomero, tramite la Funicolare.
La Pignasecca è un mercato a cielo aperto. Si trova alle spalle di Via Toledo e fa parte dei Quartieri Spagnoli. Percorrendola sarete totalmente immersi nella quotidianità cittadina passando tra bar, negozi di abbigliamento, friggitorie, banchi di frutta/verdura e pescherie pazzesche.

Fermatevi alla Friggitoria Fiorenzano per assaggiare una buonissima parigina: una pizza farcita con prosciutto, pomodoro e formaggio: non ve ne pentirete!🤩

Seguendo il flusso di persone in Pignasecca, arriverete in brevissimo tempo in Piazza Carità e su Via Toledo, la strada commerciale principale della città. Via Toledo è storia, cultura ed è la via che collega due delle piazze più importanti di Napoli: Piazza Dante e la famosissima Piazza del Plebiscito.
2. Via Toledo
Percorrete Via Toledo in direzione sud e verso Piazza Plebiscito. Se siete amanti dello shopping, qui potrete sbizzarrirvi in compere, noi, all’altezza della fermata della metro “Toledo”, abbiamo girato in un vicoletto a destra e ci siamo addentrati nei Quartieri Spagnoli per andare alla scoperta di due luoghi davvero particolari.
Se non conoscete la fermata della metropolitana di Via Toledo, andate a visitarla perché è stata definita una delle fermate metropolitane più belle al Mondo.

I Quartieri Spagnoli sorgono nel 16esimo secolo come zona adibita all’accampamento dei soldati spagnoli durante l’occupazione e presentarono fenomeni di criminalità come la prostituzione, legati alle cattive abitudini dei soldati che vi abitavano.
Oggi, sono meta di pellegrinaggio da parte di turisti provenienti da tutto il Mondo, attratti in particolare da Largo Diego Armando Maradona con il murales a lui dedicato.
3. Largo Diego Armando Maradona
Non si può parlare di Napoli e non citare Diego Armando Maradona. Non bisogna per forza essere tifosi di calcio per conoscere la sua importanza. Credo che anche visitando Napoli in 1 giorno, sia d’obbligo passare di qui e vedere con i propri occhi la magia di questo posto.

Tutto qui parla di D10S e delle sue imprese calcistiche. I turisti vengono per vedere e rendere omaggio a loro volta, ad uno dei volti più amati dal popolo napoletano. Molti personaggi famosi, calciatori e allenatori di calcio sono passati da Largo Maradona, divenuto dopo la sua morte, un luogo di pellegrinaggio.
Io qui ammetto di essermi emozionata molto.😭

Curiosità: Se vedete bene, il viso di Maradona è realizzato su una finestra. La finestra è più recente del murales originario, infatti inizialmente non c’era😅. Il proprietario attuale, quando il quartiere decise di ristrutturare il murales ormai scolorito, voleva eliminarla del tutto ma non fu possibile, così l’artista decise di applicare delle imposte di legno su cui poter ricreare il volto del calciatore. Oggi, il proprietario, non apre mai quella finestra se non sporadiche volte, per far in modo che la faccia di Diego, sia sempre visibile.💙
4. Vico Totò
Maradona non è l’unico orgoglio di questa città. I figli di Napoli non vengono dimenticati e troverete ovunque murales e dediche ai personaggi che l’hanno resa famosa nel Mondo come Massimo Troisi e Pino Daniele .
C’è però un vicolo di negozi e bassi abbandonati, divenuto una vera e propria opera d’arte grazie alla street art realizzata per omaggiare il Principe della risata, cioè il grande Totò.

Siamo sempre nei Quartieri Spagnoli, proprio alle spalle del vicolo che porta a Largo Maradona, il nome originale della strada è Porta Carrese a Montecalvario, conosciuto anche come luogo natale di Santa Maria Francesca, la protettrice delle donne che non riescono ad avere figli.
Dal 2019 è diventato Vico Totò grazie a 20 artisti che hanno iniziato a realizzare murales e manifesti per ricordare i film di Totò. Troverete il volto dell’attore napoletano rappresentato nelle vesti dei personaggi e nelle citazioni dei suoi film, ma lo potrete ammirare anche in chiave più moderna, trasformato in supereroe, astronauta e clown!

Chi non ha visto almeno un film di Totò e Peppino? Qui troverete anche la famosa tipografia Lo Turco del film ” La banda degli onesti!”; guardatela bene perché è solo una riproduzione realizzata su una saracinesca!🤩

5. Galleria Umberto I
Dopo aver ammirato i vicoli colorati dei quartieri spagnoli, siamo tornati su Via Toledo e abbiamo proseguito verso la Galleria Umberto I ma prima, era necessaria una pausa da Cuori di Sfogliatella!
Scegliete la sfogliatella che preferite, ce n’è per tutti i gusti: da quelle classiche ricce o frolle, a quelle con la crema di pistacchio fino a quelle salate!😮
Naturalmente insieme alla sfogliatella abbiamo fatto anche una pausa caffè! Spot super instagrammabile: Il quadro di Maradona! Chi sono io per non mettermi in posa con D10S?😎😂😂

Sono quasi certa che se andiamo a contare tutte le rappresentazioni di Diego in giro per Napoli e provincia, supereranno di gran lunga quelle dei volti religiosi: il confine tra sacro e profano non esiste! 😂
Dopo la pausa dolcetto, siamo entrati in Galleria Umberto I, sulla sinistra di Via Toledo. Se siete appassionati di cioccolato, poco prima della galleria, vi segnalo lo store della cioccolateria Gay Odin. 😉

La Galleria Umberto I è una monumentale galleria commerciale edificata tra il 1887 ed il 1890 per volontà del re Umberto I, due anni dopo l’approvazione della Legge per il Risanamento della città di Napoli. La Galleria fu la sede storica della loggia massonica Grande Oriente d’Italia, così come rappresentato dalla Stella di Davide che domina il tamburo della cupola.
6. Piazza Trieste e Trento e Piazza del Plebiscito
Lasciamo la galleria attraverso l’ingresso principale che da sul Real Teatro San Carlo e ci dirigiamo in Piazza Trieste e Trento per poi raggiungere Piazza del Plebiscito.
Qui ci siamo fermati per l’ennesima pausa caffè. Si lo so, abbiamo perso il conto di quanti ne abbiamo già presi, ma se il caffè non ce lo beviamo a Napoli dove dovremmo farlo? 🤷♀️😉

Abbiamo scelto lo storico caffè del Professore. Dovete assolutamente fermarvi per assaggiare il loro caffè ☕
Continuate in Piazza del Plebiscito. Noi siamo stati sfortunati. Un certo cantante, di cui non faccio nome Gigi D’Alessio🤐, ha monopolizzato la piazza per 5 giorni per i suoi concerti così palcoscenico e posti a sedere, hanno occupato tutta la superficie della piazza.😒😒
Sarete sicuramente più fortunati di noi e oltre a farete delle bellissime foto ma dovete assolutamente provare il giochino collegato alla leggenda della piazza.

Il ” gioco” consiste nell’attraversare bendati la piazza partendo dalla porta di palazzo Reale e provando ad attraversare al centro le due statue equestri che sorgono davanti alla chiesa di San Francesco di Paola.
Provateci, non riuscirete a mantenere una traiettoria dritta per 170 metri senza guardare ed è molto più facile che vi ritroviate dalle parti del Gambrinus o verso via Cesario Console.
La leggenda narra che la Regina Margherita concedesse, una volta al mese, a uno dei suoi prigionieri di avere salva la vita a patto di superare proprio questa prova. Non ci riuscì mai nessun prigioniero e a Napoli si racconta di una “maledizione” della sovrana, che ancora oggi a distanza di secoli impedisce di riuscire nell’impresa.
7. Via Partenope
Proseguendo dritti, oltre Piazza Plebiscito, raggiungerete Via Cesario Console che in pochi minuti vi porterà su Via Partenope dove il mare e la vista sul Vesuvio, la fanno da padrona.

Vedere Napoli in 1 giorno è sicuramente riduttivo, ma sono sicura che questo itinerario vi darà una visuale d’insieme su quella che è la sua immensa bellezza.

Se non conoscete Napoli vi consiglio di restare più giorni, il patrimonio di questa città è vastissimo.
8. Castel dell’Ovo e isolotto Megaride
Da Via Partenope, proseguite verso destra e dopo pochi metri, scorgerete Castel dell’Ovo. Uno dei luoghi più rappresentativi di Napoli.

Sorge sull’Isolotto Megaride, conosciuto per essere stato il luogo dove tutto ebbe inizio. La leggenda narra che la sirena Partenope vivesse proprio qui e sempre qui, il popolo greco dei Cumani, installò i primi insediamenti della città di Partenope.

Al momento il Castello è chiuso al pubblico per ristrutturazione ma vi consiglio di fare una passeggiata nel borgo marinai e perché no, fermarvi per un pranzo o tornarci per cena per provare delle ottime specialità di mare presso l’hotel Il Transatlantico (Il mio preferito!!!)🤩🤩

Noi, per questa volta, vista l’intenzione di finire il nostro giro di Napoli in 1 giorno, non ci siamo fermati. Abbiamo deciso di ritornare indietro su Via Toledo, superare Piazza della Carità e la Pignasecca e girare infine a destra in quella che è una delle strade più vive e famose del centro storico.
9. Piazza del Gesù Nuovo e Obelisco dell’Immacolata
Siamo a Spaccanapoli e in una delle piazze più importanti della città. In Piazza del Gesù sorge la Chiesa del Gesù Nuovo che, oltre ad essere un esempio di arte barocca, custodisce il corpo di San Giovanni Moscati.

La particolarità di questa chiesa sta nella sua facciata. Un tempo qui sorgeva il palazzo della famiglia Sanseverino acquisito poi dall’ordine dei gesuiti. Quest’ultimi, commissionarono la demolizione del Palazzo Sanseverino e la costruzione dell’attuale chiesa ma decisero, per la facciata, di utilizzare quella che era originalmente la facciata del palazzo.

Altro simbolo di questa imponente piazza è sicuramente l’Obelisco dell’Immacolata. Il monumento, con in cima una guglia che rappresenta la Madonna, è considerato tra i maggiori esempi della scultura barocca napoletana.
Su quest’opera aleggia un’inquietante leggenda. Si dice che in alcune ore del giorno, specialmente con la luce del tramonto o dell’alba, l’aspetto della statua della Madonna cambi. Se si fissa attentamente di spalle, dopo qualche giro intorno alla guglia, si ha l’impressione di essere minacciosamente osservati. Bisogna allontanarsi un bel po’ per non sentire più questa spiacevole sensazione. Secondo la leggenda raffigurerebbe la Morte in persona con tanto di gobba e scettro in mano.😨😨
Se non vi siete fermati a mangiare al Borgo dei Marinai, sicuramente il tanto camminare vi avrà fatto venire fame😉. Noi ci siamo fermati da Tandem per assaggiarele sue spettacolari polpette al ragù! 🤤😋
10. Spaccanapoli e il Murales di San Gennaro a Forcella
Riempita la pancia, abbiamo proseguito su Spaccanapoli, storicamente detto decumano inferiore e ufficialmente Via Benedetto Croce e Via Forcella.

Questo è il fulcro del centro storico. Passerete di fianco al Monastero di Santa Chiara con il suo meraviglioso chiostro in maiolica, fino a raggiungere San Gregorio Armeno, la via dei presepi.

Ogni angolo di questa via racconta la vera essenza della città e secondo me, in questo momento, tutta colorata di azzurro, è ancora più bella.
Finita via Benedetto Croce vi troverete su Via Duomo, dove appunto trovate il Duomo e il Tesoro di San Gennaro. Proseguendo dritti sarete nel quartiere Forcella. Noi lo abbiamo raggiunto per ammirare una delle tante opere di street art realizzata dall’artista Jorit: San Gennaro.

Il centro storico è ricco di tesori. Se qualcuno mi chiedesse cosa vedere a Napoli, ne uscirebbe una lista infinita anche solo elencando tutto quello che è possibile vedere nei pressi di Spaccanapoli. E’ stata dura dover scegliere cosa vedere e cosa no.
Conoscendo la città abbiamo tralasciato tante cose e non siamo entrati in musei, chiese e palazzi. Il nostro scopo era far vedere soprattutto a Matías, la sua città; quando l’abbiamo lasciata, era ancora piccolo e molte cose non le ricordava più.
Volevamo fargli respirare l’aria di casa ed essere avvolti a nostra volta, dall’atmosfera di festa che in questo momento vive Napoli. Non è mai stata più bella e splendente di adesso!
Da Forcella saremmo voluti tornare a prendere la metropolitana, andare al quartiere della Sanità e ammirare alcuni palazzi e murales famosi.
Alla fine però, abbiamo fatto una scelta diversa, una scelta di cuore💙

Siamo tornati comunque a prendere la metropolitana ma per raggiungere lo Stadio Diego Armando Maradona. Sapevate che si può entrare GRATIS, sedersi sugli spalti e farsi foto? Non è possibile entrare in campo ma per chi è tifoso non credo sia un grosso problema. L’emozione è forte anche da qui!
Se dello stadio non ve ne importa assolutamente niente😉, potete decidere, sempre a Montesanto, di prendere la funicolare che in poco tempo vi porterà al Vomero e raggiungere San Martino da dove ammirare un panorama senza eguali.
Il costo del biglietto per una corsa singola in funicolare è di Euro 1.50.
11. Largo San Martino e Castel Sant’Elmo
La fermata della funicolare a cui dovrete scendere si chiama Morghen, da qui in circa 700 metri raggiungerete Largo San Martino dove sorge l’omonima Certosa. Da Largo San Martino la vista sulla città è davvero unica ma, se volete restare davvero a bocca aperta, entrate e salite su in cima a Castel Sant’Elmo.

Castel Sant’Elmo è il più antico castello medievale della città. Solo dall’alto però si può vedere la sua forma particolare di stella a sei punte. Il castello fu eretto per volere del Viceré di Napoli, Don Pedro Alvarez de Toledo; le sei punte permettevano ai cannoni di mirare in qualunque direzione e le mura erano talmente spesse da risultare impossibili da abbattere.💪

Oggi Castel Sant’Elmo domina la collina del Vomero e dalla sua cima avrete una vista mozzafiato su tutta la città, il Vesuvio e la meravigliosa isola di Capri.

Se lo visiterete dopo le 16, l’ingresso costerà solo Euro 2.50 e per i bambini sarà gratuito.
Prima di riprendere la metropolitana per tornare in zona Montesanto, vi consiglio l’ennesima pausa caffè con sfogliatella😜in Largo San Martino da Scaturchio, una storica pasticceria napoletana.
Il nostro tour de force di Napoli in 1 giorno è giunto al termine, se avete ancora spazio nel vostro stomaco (sono sicura di si), scegliete una delle tante pizzerie o trattorie del centro storico, ve ne cito giusto qualcuna: la Trattoria Nennella, la pizzeria d’Attilio in Pignasecca e l’Antica pizzeria di Matteo in Via dei Tribunali; quest’ultima, a mio parere, fa una delle frittatine di pasta più buone di tutta Napoli!😍😍
Anche in questo caso abbiamo macinato i kilometri, ma essendo tutti innamorati della città, nessuno ha protestato! 😎
Spero che questo itinerario di Napoli in 1 giorno vi sia d’aiuto nell’organizzare la vostra visita e che vi sia piaciuto. Scrivetemi nei commenti se lo userete anche solo in parte!
Ah, quasi dimenticavo…Forza Napoli sempre!💙
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