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Trenino del Bernina: le tappe imperdibili

Era da molto tempo che desideravo fare un viaggio a bordo del Trenino del Bernina ma, per un motivo o per un altro, non eravamo mai riusciti ad organizzarci.

La linea del Bernina è una ferrovia a scartamento ridotto totalmente alimentata a corrente continua. Collega la cittadina italiana di Tirano con la rinomata località turistica di St. Moritz, passando per il punto più alto della ferrovia: Ospizio Bernina a 2253 mt.

Il viaggio di circa 60 km, dura poco più di 2 ore e offre viste mozzafiato su montagne, laghi e ghiacciai. Supera ponti, gallerie, viadotti e giri elicoidali senza l’utilizzo di una cremagliera! Ecco perché dal 2008 è entrata a far parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

Se anche voi lo avete inserito nella vostra lista dei desideri, continuate a leggere perché vi racconterò quali sono secondo me le tappe imperdibili da fare durante un viaggio a bordo di questo favoloso trenino rosso.

Come arrivare

Il Capolinea italiano della ferrovia è Tirano, una graziosa cittadina in Valtellina. Si trova a circa 110 km da Milano ed è facilmente raggiungibile da quest’ultima utilizzando un semplice treno regionale.

In auto, oltrepassata Milano, basta seguire le indicazioni per Lecco/Sondrio e poi per la Valtellina e Bormio. Nella zona del cimitero di Tirano troverete un ampio parcheggio gratuito dove poter lasciare la vostra auto.

Quando andare

Un’esperienza da vivere in tutte le stagioni. Sicuramente nella stagione invernale, il paesaggio totalmente ricoperto di un manto bianco, rende il viaggio emozionante. Se siete amanti delle camminate e dei trekking, anche la stagione estiva regala grandi soddisfazioni.

Che treno scegliere

Ci sono due modi di vivere quest’avventura; a bordo del treno ordinario della Ferrovia Retica oppure a bordo del Bernina Express detto anche BEX. Il primo è un treno locale che opera tutti i giorni, effettua tutte le fermate e ha partenze previste ogni ora. I suoi finestrini sono apribili e questo vi permetterà di scattare meravigliose foto.

Il BEX è un treno panoramico, ha un costo maggiore, viaggia in modo meno frequente ed effettua solo alcune fermate. Le sue vetrate non apribili giungono sino al tetto del vagone, questo vi darà un’ampia visuale sul panorama circostante. Oltre al biglietto, a differenza del treno locale, è necessaria la prenotazione del posto a sedere. Qui tutte le info.

Cosa portare

Che sia estate o inverno ricordate che parliamo di montagna e che si raggiungono anche i 2253 mt. Per noi è stato sufficiente maglia e pantalone termico, pantalone, calze da sci, felpa in pile, piumino, sciarpa, cappello e guanti.

Portatevi acqua e cibo se non avete intenzione di mangiare in uno dei ristoranti/rifugi lungo il tragitto; sono tutti in territorio svizzero quindi con prezzi elevati.


Treno del Bernina: le tappe imperdibili

Le tappe che si incontrano lungo tutto il percorso sono davvero tante e sono molte quelle che meriterebbero di essere scelte ma, quali sono davvero quelle imperdibili? In questo racconto troverete quelle che secondo noi devo essere assolutamente fatte.

Se come noi volete farlo in giornata, vi consiglio di decidere prima quali fermate fare e di partire con uno dei primi treni del mattino per aver così molto più tempo a disposizione.

TIRANO: l’unica tappa italiana (429 mt)

Noi, partendo in macchina da Genova, siamo arrivati a Tirano il giorno prima e non essendo mai stati in questa zona, ne abbiamo approfittato per visitare la località. Tirano è una cittadina davvero graziosa, si trova al confine con la Svizzera ed è famosa per i suoi palazzi nobiliari, il Santuario della Madonna di Tirano e rullo di tamburi… I PIZZOCCHERI!😁

Tirano fiume

Dal nostro appartamento, che vi stra-consiglio, la stazione ferroviaria distava circa 10 minuti a piedi. Tirano ha 2 stazioni ferroviarie a pochi metri una dall’altra. La prima, quella italiana e la seconda, quella della ferrovia retica. Per salire a bordo del Trenino del Bernina, dovrete chiaramente entrare nella stazione ferroviaria svizzera, facilmente riconoscibile da un cartello e dalle bandiere svizzere.

Se avete acquistato i biglietti online, dal sito ufficiale della Ferrovia Retica, potrete entrare e dirigervi direttamente al binario del vostro treno, il biglietto elettronico non necessita di obliterazione. Per quanto riguarda il treno locale è possibile acquistare i biglietti anche presso la biglietteria della stazione.

stazione ferroviaria Tirano

Siamo partiti con il treno delle 07,41 così da aver il tempo di goderci le fermate prefissate. Il treno è suddiviso in vagoni di 1° e 2° classe e non essendo necessaria la prenotazione del posto, ci siamo seduti dove preferivamo.

Consiglio: sistematevi, se potete, nei vagoni in coda così che, una volta partiti, dal finestrino possiate avere un’ottima visuale su tutto il treno rosso!

BRUSIO: Viadotto Elicoidale e giro a 360° (780 mt)

Viadotto elicoidale visto dal finestrino

Non una tappa obbligatoria, grazie al suo viadotto in pietra è sicuramente una delle più conosciute e fotografate. Il Viadotto su cui si trovano i binari è a forma elicoidale e il treno attraversandolo compie proprio un giro di 360° raggiungendo una pendenza del 70 per mille.

Miralago

Il nostro viaggio prosegue e nel giro di un’ora, dopo aver attraversato Miralago da cui è possibile ammirare il grande Lago di Poschiavo, abbiamo raggiunto la nostra prima vera tappa.

ALP GRUM: Piz Palù e Piz Bernina (2091 mt)

Stazione di Alp Grum

Se siete a caccia di neve e paesaggi innevati, Alp Grum non può certo mancare tra le vostre tappe. E’ il punto più panoramico di tutta la tratta. Da qui avrete una vista completa su Piz Palù e Piz Bernina fino al Lago di Poschiavo e alle Alpi Italiane.

Ad Alp Grum troverete anche l’unico ristorante raggiungibile solo tramite ferrovia; anche i viveri arrivano qui a bordo del treno del rosso.

Considerando che il successivo treno sarebbe stato dopo circa 1 ora, abbiamo deciso di esplorare la zona intorno alla stazione. Visto il caldo, la neve non era per niente soffice ma quasi più simile a granita.😨

Matías ne è rimasto molto deluso: era partito con l’idea di poter fare un pupazzo di neve ad ogni fermata😅, ma a dir la verità, non siamo riusciti nemmeno a fare una battaglia di palle di neve!

OSPIZIO BERNINA: il punto più alto! (2253 mt)

Stazione Ospizio Bernina

E’ la stazione più alta di tutta la Ferrovia Retica e segna un confine linguistico: a sud, nella valle di Poschiavo, si parla italiano mentre a nord, il tedesco e il romancio.

La vista da qui è meravigliosa, le porte e le imposte rosse dell’Ospizio spiccano sul bianco candido della neve: che meraviglia!!!❄❄

Una volta scesi dal treno vi troverete davanti la stazione con il suo ristorante e alla vostre spalle, il Lago Bianco e Lago Nero che in inverno sono ricoperti totalmente di neve. La vista da qui lascia senza parole.

Lago Bianco

Molti sentieri interessanti partono da questa fermata: il giro del Lago o il sentiero per mountain bike fino a St. Moritz sono solo alcuni di quelli indicati.

A circa 10 minuti di cammino da qui, troverete l’hotel Ospizio Bernina, a pochi passi dal Passo Bernina e da non confondere con la struttura in pietra della stazione ferroviaria; anch’essa albergo e ristorante. Se decidete di salire su fino al Passo e lo fate in inverno come noi, procuratevi dei ramponcini; il sentiero è breve e anche se in ottime condizioni, è ricoperto di neve e ghiaccio.

Le nostre aspettative su questa tappa erano alte, avevamo deciso di fermarci anche a mangiare qualcosa nel ristorante della stazione. Si lo so, siamo in Svizzera ed è tutto più caro, ma qui siamo amanti della birra soprattutto in alta quota e quindi dovevamo approfittarne!!

dettaglio stazione Ospizio Bernina

Purtroppo per noi (o loro?) il ristorante della stazione ha un cartello bello grande sulla porta d’ingresso che recita ” qui non si accettano carte di credito e bancomat”. Siamo rimasti un po’ interdetti, magari è un po’ colpa nostra che giriamo con pochi contanti in tasca; avremmo potuto portare degli euro. Non discuto la decisione di accettare solo i contanti, discuto il non segnalarlo prima: nessuna delle guide ufficiali e non, riporta questa informazione e scoprirlo una volta arrivati lì non è il massimo.

Trenino del Bernina

Fortunatamente porto sempre delle riserve di cibo per non patire la fame e soprattutto ho sempre un piano B. La birra la beviamo comunque ma alla prossima fermata!🍻

MORTERATSCH: a due passi dal Ghiacciaio!

Questa per me forse è la tappa più bella di tutte.

Nonostante sia nata e cresciuta a Genova, non sono mai stata sulla neve pur avendola a pochi kilometri di distanza. L’unica neve vista è quella che ogni tanto arriva in città e che subito si scioglie. Anzi, a pensarci bene, ne ho vista un po’ sul Passo del Pordoi a giugno del 2021 ma niente di più.

Stazione ferroviaria di Morteratsch

Fermarsi a Morteratsch vuol dire immergersi in un paesaggio totalmente innevato. La fermata prende il nome dal ghiacciaio, un tempo a due passi dalla stazione e oggi facilmente raggiungibile a piedi in circa un’ora. Lungo il percorso sono stati installati dei cartelli che indicano l’arretramento del ghiacciaio ogni 5-10 anni dal 1900 ad oggi.

Prima di incamminarci verso il Morteratsch avevamo un conto in sospeso con delle birre, ricordate? Noi si! Non ci si mette mai in cammino senza prima aver assimilato cibo e liquidi!!!🤣🤣

Fermarsi al ristorante Morteratsch è stato come mangiare in un rifugio di una stazione sciistica. La terrazza a bordo binari con alle spalle il bosco innevato, era affollata e vista la giornata, tra un cappuccino e uno spritz, molti ospiti prendevano il sole! Il costo del nostro approvvigionamento è stato un po’ elevato ma ce lo aspettavamo, in compenso la birra era bella fredda come piace a noi!😉

Sentiero Morteratsch

Il sentiero è davvero piacevole e quasi totalmente in piano. Abbiamo incontrato famiglie con passeggini, cani zompettanti e addirittura persone che hanno preferito raggiungere il ghiacciaio sciando.

Ghiacciaio

Arrivare fino alla grotta del ghiacciaio sinceramente mi ha messo un po’ di tristezza. Qui è tangibile quello che sta succedendo al nostro Pianeta: Il cambiamento climatico esiste e non si arresta!

Da una parte riconosciamo di esser stati fortunati vista la giornata meravigliosa. Nonostante ci fossero – 5°, il caldo si è fatto sentire a tal punto che abbiamo assistito all’inizio dello scioglimento delle parti più esterne del ghiacciaio.

Rientriamo in stazione con tutta calma godendoci la passeggiata nella neve: ci siamo fermati a lasciare qualche messaggio a sfondo calcistico per i posteri 😜 e abbiamo proseguito sperando che Mati dimenticasse di voler fare un pupazzo di neve! Non l’ha affatto dimenticato, ci abbiamo provato, ma è stato quasi impossibile realizzarlo!

E’ giunta l’ora di proseguire il viaggio verso l’ultima tappa della linea ferroviaria.

ST. MORITZ: dove il sole splende 322 giorni l’anno! (1775mt)

Dopo aver lasciato Morteratsch, in poco più di 30 minuti abbiamo raggiunto la tappa finale: St. Moritz, la famosa località svizzera che ogni anno attira visitatori da tutto il mondo.

Noi qui abbiamo fatto una scelta: fare un breve giro della città o prendere un caffè e salire sull’ultimo treno diretto per Tirano? Abbiamo scelto la seconda anche se forse il caffè potevamo non berlo.😑

Stazione ferroviaria St. Moritz

L’alternativa sarebbe stata quella di ripartire da St. Moritz un’ora dopo, con un treno fino a Poschiavo e con proseguimento in bus; sinceramente St. Moritz non era tra le nostre priorità e abbiamo scelto di rientrare con la soluzione più comoda.

Arrivo previsto a Tirano ore 19, di corsa alla base per lavarci, mangiare e dritti a letto: ERAVAMO STRA COTTI ma felici!😎

Anche questa volta abbiamo vissuto una bellissima avventura!

Se sei in procinto di partire per questa fantastica esperienza, spero che il mio racconto ti sia utile. Credo che almeno una volta nella vita tutti debbano salire a bordo di questo meraviglioso treno!

Tu cosa ne pensi? Ti aspetto nei commenti!

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