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Grotta dei Falsari e Sentiero del Pellegrino

La passeggiata che porta alla Grotta dei Falsari è una tra le più bella e panoramiche della Riviera del Ponente ligure. Il percorso, meglio conosciuto come “Sentiero del Pellegrino” , collega i due borghi di Noli e Varigotti ed è immerso nella meravigliosa macchia mediterranea, a picco sul mare.

Il Sentiero viene probabilmente così chiamato per via della presenza di tre chiese benedettine oggi sconsacrate e si pensa dunque, che in passato fosse un percorso usato da pellegrini.

Come arrivare

In auto. Autostrada A10 provenendo da Savona e in direzione Ventimiglia, prendere l’uscita Spotorno e immettersi su SP Aurelia in direzione Ponente per circa 7 km. Il punto di partenza del sentiero da Varigotti è alla fine di Via Strada Vecchia, in bassa stagione si trova facilmente parcheggio su strisce bianche.

In treno. La fermata più vicina è Finale Ligure sulla linea Genova- Ventimiglia. Da qui si può raggiungere Varigotti con bus locale con direzione levante. La fermata è in prossimità della stazione ferroviaria. Distanza circa 4.5 km.

Quando andare

Da preferire sono sicuramente la stagione autunnale e quella primaverile. Possibile farlo anche in una giornata calda e soleggiata d’inverno. Non vi consiglio di farla in estate o in giornate troppo calde visto che gran parte del sentiero è esposto al sole.

Cosa portare

Scorta d’acqua e cibo perché non sono assolutamente previste né fonti né punti ristoro. Scarpe adeguate soprattutto per il tratto scosceso per arrivare alla Grotta dei Falsari. Se li utilizzate bastoni, copricapo, occhiali da sole.

Grotta dei Falsari e Sentiero del pellegrino da Varigotti

Come dicevo all’inizio, il sentiero del pellegrino collega i borghi liguri di Varigotti e Noli ed è possibile percorrerlo in entrambe le direzioni. Noi siamo partiti da Varigotti scegliendo così il percorso che parte subito con una bella salita ripida di circa 15 minuti (noi prendere la via più semplice mai!). Se non siete troppo allenati, vi consiglio di partire da Noli in quanto il sentiero sale in modo più graduale e dolce.

Una volta arrivati a Varigotti, parcheggiate la vostra auto in Via Strada Vecchia, il sentiero inizia alla fine di questa strada. Noi essendoci stati in primavera e non nel fine settimana, abbiamo trovato subito un posto libero su strisce bianche.

grotta dei falsari e sentiero del pellegrino

Un cartello in prossimità di una scalinata in salita, vi indicherà l’inizio del sentiero illustrandovi quella che è la storia e la vegetazione che incontrerete lungo il percorso.

grotta falsari e sentiero del pellegrino

La salita è piuttosto ripida, in breve tempo vi troverete in alto, immersi nella vegetazione a fare da cornice ad un mare limpidissimo. Attenzione qui a seguire le indicazioni per il Sentiero del Pellegrino e non quelle per il “balcone sul mare”; altro sentiero ad anello panoramico proprio sopra Varigotti. Continuando a salire potrete decidere di fare una piccola deviazione alla Chiesa di San Lorenzo, noi non l’abbiamo fatta perché era presente una scolaresca in gita😅. Abbiamo così proseguito fino a raggiungere il Mausoleo Cerisola o detto anche Mausoleo dell’australiano.

Il mausoleo è in realtà un muro un po’ particolare, totalmente dipinto, con scritte sia in italiano che in inglese e con decorazioni che richiamano il mare. Fu realizzato da Giuseppe Cerisola, nato proprio a Varigotti ma che visse per molto tempo in Australia. Una volta tornato nella sua terra natia, realizzò questo muro come testimonianza e come ricordo di tutte le persone che aveva contribuito a salvare in mare.

grotta dei falsari

Superato il mausoleo, la salita sarà ancora bella ripida (mai come quella per raggiungere il rifugio Torre di Pisa) e i gradoni in roccia molto alti, ma la vista su Varigotti è qualcosa di spettacolare e il colore del mare davvero unico! Un ultimo sforzo e il sentiero da qui diventerà quasi del tutto pianeggiante e in poco tempo avrete raggiunto Punta Crena ; considerata uno dei punti panoramici più belli di tutta la riviera di ponente. Noi ne abbiamo approfittato per riposare e assaporare la nostra buonissima “slerfa” di focaccia!😋

grotta dei falsari

Riposati e ristorati abbiamo ripreso il cammino in direzione Noli e Grotta dei Falsari passando a fianco a quel che resta della Torre delle Streghe, eretta nel 1582 a scopo difensivo dagli abitanti di Noli, ed il semaforo di Capo Noli un’antica postazione telegrafica oggi riconvertita a stazione meteorologica e caserma dei Carabinieri.

La strada da qui in poi è quasi totalmente in discesa e in poco tempo abbiamo raggiunto la deviazione per la Grotta dei Falsari.

Grotta dei Falsari

Il tratto è breve ma al quanto ripido e scosceso. E’ necessario che abbiate scarpe adatte per poter scendere visto il terreno molto polveroso e ripido: troverete delle corde tra gli alberi come supporto per la discesa e la risalita. Vi assicuro che sembra molto più difficile e pericoloso di quello che è; in realtà con un poco di attenzione si fa tranquillamente anche perché non è un punto esposto e soprattutto ne sarà valsa la pena quando alla fine arriverete alla Grotta del Falsari!

grotta dei falsari

La Grotta dei Falsari o dei Briganti, prende dal nome dal fatto che in questo punto di costa fosse molto frequente il fenomeno del brigantaggio e che molto probabilmente venisse usata dai briganti come nascondiglio di merci e bottini.

L’origine della Grotta dei Falsari è naturale e dovuta alla lenta e continua erosione della roccia da parte del mare avvenuta milioni di anni fa. E’ possibile scendere al suo interno attraverso una piccola apertura: non fatevi suggestionare dalla discesa che non è altro che un piccolo scalino nella roccia😅. All’interno c’è un corrimano ma non fidatevi troppo della sua stabilità, il consiglio è quello di restare il più vicino possibile alla parete ma senza farsi prendere dal panico!

Grotta dei Falsari

Dopo esserci presi qualche minuto per ammirare lo spettacolo della natura, siamo ritornati indietro e abbiamo proseguito in direzione Noli raggiungendo così l’Eremo costruito dal Capitano De Albertis, un viaggiatore ed intellettuale genovese di fino ‘800 di cui si può visitare ancora oggi il suo Castello di Genova. Peccato però per lo stato di abbandono e sporcizia in cui è stato lasciato l’Eremo.

Le rovine non sono certo finite qui! Poco più avanti si trova quel che resta della Chiesa di Santa Margherita.

Aggirando i resti della chiesa, troverete una piccolo balcone a picco sul mare, è inutile dirvi quanto sia bello il colore dell’acqua visto da qui!

grotta dei falsari

Capirete di esser giunti alla fine, quando il sentiero inizierà a stringersi e Noli e la sua bellissima spiaggia saranno sempre più vicine. Ma aprite bene gli occhi perché in questo tratto c’è qualcosa di davvero particolare!

Vi sentirete quasi osservati e con gli occhi puntati addosso ed effettivamente è cosi! L’ultima tappa di questo sentiero straordinario è un tronco di legno completamente intagliato e decorato da un artista locale: ai bambini piacerà tantissimo!

grotta dei falsari

Il sentiero è ormai giunto al termine, e vi ritroverete direttamente all’ingresso del borgo di Noli che merita assolutamente di essere visto. Per tornare a Varigotti e quindi al punto di partenza, potete utilizzare il bus locale numero 40; la fermata è proprio di fronte al punto finale del sentiero. Il biglietto ha un costo di euro 1.50, potete acquistarlo nel giornalaio dal campanile di Noli oppure a bordo con una maggiorazione.

Rientrati su Varigotti, ci siamo concessi una passeggiata in questo borgo colorato e ne abbiamo approfittato per prendere un bel gelato sulla spiaggia!😎🍦

Ma quanto sono belli i borghi liguri? 😍😍

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