Tra le escursioni più conosciute delle Dolomiti c’è senza dubbio il giro ad anello del Sassolungo e Sassopiatto, ma parliamo di un’escursione davvero impegnativa.
Quella che vi racconterò oggi non è il giro ad anello, ma comunque un’escursione che vi porterà ai piedi di Sassolungo e Sassopiatto partendo da Col Rodella in Val di Fassa, fino a raggiungere il Rifugio Micheluzzi in Val Duron.
Il gruppo del Sassolungo si trova nelle Dolomiti che separano la Val Gardena dalla Val di Fassa.
Da entrambe le valli partono appunto escursioni che giungono ai piedi di questo gruppo montuoso di cui fa parte anche il Sassopiatto.

Come arrivare
In auto. Prendere l’uscita autostradale Ora/Egna e proseguire su S.S. 48 delle Dolomiti – Passo San Lugano – Val di Fiemme – Val di Fassa. Dalla circonvallazione di Moena (zona artigianale) verso Canazei, arrivare a Campitello di Fassa e parcheggiare l’auto in prossimità della cabinovia Col Rodella.
In bus. Ci sono collegamenti diretti dalle stazioni ferroviarie di Trento, Ora e Bolzano e dalle principali città e aeroporti del nord Italia.
Quando andare
Stagione estiva o primavera inoltrata.
Cosa portare
Abbigliamento da montagna e soprattutto scarpe da trekking; eventualmente bastoni da trekking (se li usate), scorta d’acqua e cibo se non avete intenzione di fermarvi in uno dei tanti rifugi che incontrerete lungo il percorso.
Escursione ai piedi di Sassolungo e Sassopiatto
Questa è stata una di quelle escursioni non programmate. Anzi, in verità è stata pianificata da me come sempre, ma lo scopo principale di questa giornata, era raggiungere un rifugio in particolare e assaggiare una sua specialità.
Durante questa escursione ai piedi di Sassolungo e Sassopiatto vi accorgerete che di rifugi ne abbiamo incontrati davvero tantissimi, ma il primo è quello che in assoluto ricorderemo per sempre!😍🍩

Dopo aver raggiunto Campitello di Fassa, abbiamo lasciato la macchina in prossimità della funivia e siamo partiti con la prima funivia della giornata.
Consiglio: se prevedete una vacanza in queste zone, prendete in considerazione la possibilità di acquistare degli abbonamenti per gli impianti di risalita. Spesso acquistare i singoli biglietti costa di più. Noi in questo viaggio avevamo due abbonamenti: la Fiemme card compresa nel costo della struttura dove abbiamo alloggiato, e la Panorama Pass da 3giorni che ci ha permesso di usufruire degli impianti di risalita della Val di Fassa tra cui appunto la funivia da Campitello a Col Rodella. (consultate qui i costi)
Col Rodella e Rifugio Friedrich August
Presa la funivia, abbiamo raggiunto in poco tempo Col Rodella.
La vista è già pazzesca: avrete davanti il Sassolungo con i suoi pascoli verdi e in lontananza il Sassopiatto; Da qui potrete godere anche di una vista infinita sulle Alpi di Siusi, le Torri del Sella, il Sass Pordoi con il Piz Boè e perfino la Marmolada.

Una volta scesi dalla funivia di Col Rodella, raggiungere il rifugio Fredrich August è molto semplice e veloce e già dal vostro punto di partenza sarà ben visibile.
Dopo aver percorso una breve discesa, vi troverete al rifugio e sono sicura vi colpirà per la sua estetica. Il Rifugio ha una posizione favolosa da cui poter ammirare Sassolungo, Sella e la Marmolada.

Sapete perché questo rifugio è famoso? Il rifugio è noto non solo per la sua posizione, ma anche per l’allevamento di bovini scozzesi (assieme a qualche yack😍) che vivono tutto l’anno sui pascoli limitrofi.
Per tale ragione, sono divenuti simbolo della struttura e potrete tranquillamente ammirarli anche solo passando in prossimità del rifugio.
L’altro motivo per cui è così famoso e motivo principale perché siam venuti a fare questa escursione ai piedi di Sassolungo e Sassopiatto, sono i suoi krapfen alla crema. Nelle mattine estive vengono sfornati ed esposti in fila sulla terrazza panoramica: riuscire a resistergli è davvero impossibile! 🤤😲

Non sono amante dei dolci, non ne mangio quasi per niente, ma se c’è una cosa che mi piace e su cui andiamo tutti d’accordo, sono proprio i krapfen e quelli che fanno in questo rifugio sono ECCEZIONALI!!

Dopo aver riempito le nostre pance facendo il bis di krapfen, siamo partiti per la nostra escursione ai piedi di Sassolungo e Sassopiatto, ci lasciamo quindi alla spalle il Rifugio Friedrich August che è ufficialmente entrato nella nostra top 5 dei rifugi dove mangiare sulle Dolomiti.
Il nome del sentiero che abbiamo percorso in direzione del Sassopiatto è il Sentiero Friedrich August che prende il nome dall’ultimo re di Sassonia che, amando immensamente questa zona, fece realizzare il sentiero.

Rifugio Pertini e Rifugio Sassopiatto
La camminata è poco impegnativa, lunga sicuramente, ma poco faticosa.
Noi l’abbiamo fatta in una giornata nuvolosa e nei giorni precedenti aveva sicuramente piovuto visto il fango sul sentiero e visto che le pietre erano in alcuni punti scivolose. Questo però non ci ha impedito di arrivare al Rifugio Pertini senza troppa fatica.

E’ inutile dirvi che anche da qui la vista sulle Dolomiti è davvero unica. Ne abbiamo approfittato per fare una pausa nel verde che circonda il rifugio e ammirare così il panorama. A disposizione di tutti si trovano sdraio e tavoli per picnic.

Dopo una breve pausa, abbiamo proseguito in direzione del Rifugio Sassopiatto.
Anche in questo tratto abbiamo dovuto far particolare attenzione; il sentiero, in falso piano, è tutto ghiaia e roccia e vista la pioggerellina, la probabilità di scivolare era davvero alta!

Siamo perfino arrivati a circa metà percorso poco convinti di proseguire; le previsioni davano temporale ma tornare indietro forse era anche peggio quindi abbiamo proseguito e abbiamo raggiunto il Rifugio Sassopiatto dove ci siamo fermati per una bella pausa pranzo ristorativa!😅

Il Rifugio è molto bello ma il pranzo non è stato uno dei migliori. La birra invece, come sempre, top!😎

Terminata la pausa, il quesito era sempre lo stesso: tornare indietro, rischiando un temporale lungo il tratto scivoloso oppure proseguire per uno dei sentieri intorno al Sassopiatto.

Visto che ormai sono famosa per trovare i sentieri alternativi, ho trovato la soluzione: tornare a Campitello di Fassa attraverso un sentiero completamente immerso nei pascoli, raggiungendo così prima il Rifugio Micheluzzi in Val Duron e infine Campitello di Fassa.
Da Rifugio Micheluzzi a Campitello di Fassa

Lungo la discesa abbiamo incontrato gli abitanti del luogo: le mucche, ormai nostre grandi amiche.

Ci siamo imbattuti in baite e costruzioni di legno con delle viste sulle Dolomiti pazzesche: ecco, io la mia casa la cambierei volentieri con una bella baita tra le montagne, voi no?

La discesa non è stata impegnativa ma lunga, avendo già percorso moltissimi kilometri per arrivare al Sassopiatto, all’arrivo al Rifugio Micheluzzi eravamo abbastanza distrutti così abbiamo fatto una breve pausa prima di proseguire.

Questa credo sia l’escursione in cui abbiamo incontrato più rifugi lungo il percorso: sul nostro passaporto delle Dolomiti solo con questa giornata abbiamo messo si e no 6/7 timbri, anche quelli dei piccoli rifugi come Baita Fraines.

L’escursione ai piedi di Sassolungo e Sassopiatto ci ha portato via tutta la giornata e i kilometri percorsi sono stati circa 17 ma aver camminato alle pendici di queste due montagne è stato davvero emozionante, per non parlare della vista alla nostra sinistra su tutte le Dolomiti!
Le Dolomiti ripagano sempre tutte le nostre fatiche e come sempre, anche se fisicamente provati, torniamo a casa rigenerati!



